
Umbria
Umbria: cosa vedere, i posti più belli da visitare
Le grandi città d’arte pesate con onestà, e i laghi, le gole e i borghi che valgono più della loro fama. Scritto dal sud della regione, dove viviamo.
Foto: Marcobranchi, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
Informazioni verificate: ottobre 2026. Date di feste e orari cambiano ogni anno: controllate le fonti indicate prima di partire.
L’Umbria si attraversa in auto in due ore, ma per vederla tutta non basterebbe un mese. Il difetto di quasi tutti gli elenchi su cosa vedere in Umbria è che si fermano ad Assisi e Perugia e trattano il resto come un’appendice. Noi viviamo nel sud della regione, sopra la Cascata delle Marmore, e questa lista è scritta dall’altro capo: i nomi famosi pesati con onestà, e i posti che valgono più della loro fama.
L’Umbria in breve
Come è fatta l’Umbria
Conviene immaginare la regione in quattro parti. Il nord è Perugia, Assisi, Gubbio e il Trasimeno: il giro classico della prima volta. Il centro è la valle di Spoleto con i borghi intorno, Spello, Montefalco, Bevagna e Trevi, e Todi un po’ più a ovest. L’est è montagna: Norcia, i Sibillini e l’altopiano di Castelluccio. E il sud, dove viviamo noi, è l’Umbria verde e piena d’acqua del Nera: la Cascata delle Marmore, il Lago di Piediluco, la gola della Valnerina, Narni e Terni, con Orvieto sulla sua rupe a ovest. Quasi tutti ne vedono una parte e pensano di aver visto la regione.
I grandi nomi, e se valgono il viaggio
Assisi

La città di San Francesco è patrimonio UNESCO dal 2000 come “Assisi, la Basilica di San Francesco e altri siti francescani” (UNESCO). Il sito comprende la basilica su due livelli, Santa Chiara all’altro capo del centro storico, la Rocca Maggiore e i santuari in pianura, tra cui Santa Maria degli Angeli. Sì, c’è gente. Il rimedio è l’orario: arrivate prima dei pullman, vedete subito la Basilica superiore e inferiore e salite nei vicoli quando i gruppi sono a pranzo.
Perugia
Il capoluogo è una città universitaria in collina, e si sente che è abitata davvero, cosa che nei borghi più piccoli non sempre succede. Il cuore è Piazza IV Novembre con la Fontana Maggiore, completata nel 1278 con le sculture di Nicola e Giovanni Pisano (Key to Umbria). Venite per la Galleria Nazionale dell’Umbria, restate per la passeggiata serale su Corso Vannucci, e sappiate che per il centro conviene il minimetrò o le scale mobili che salgono dentro la Rocca Paolina.
Orvieto

Orvieto sta al margine occidentale della nostra provincia di Terni ed è l’arrivo più scenografico della regione: una città appoggiata su un blocco di tufo a strapiombo. La facciata dorata del Duomo ferma la gente in mezzo alla strada, e dentro la Cappella di San Brizio custodisce uno dei grandi cicli di affreschi del Rinascimento, iniziato dal Beato Angelico e completato da Luca Signorelli a partire dal 1499. Poi c’è il Pozzo di San Patrizio, voluto da papa Clemente VII per dare acqua alla città in caso di assedio: 54 metri di profondità e due scale a chiocciola di 248 gradini ciascuna che si avvolgono senza incontrarsi (Italia.it). Sotto la città c’è un labirinto di grotte e cunicoli etruschi che si visita con la guida.
Spoleto

La nostra preferita tra le città grandi, e la più vicina a noi tra quelle. Spoleto ha il Ponte delle Torri che scavalca una gola, un Duomo con gli ultimi affreschi di Filippo Lippi e la chiesa altomedievale di San Salvatore, che insieme al Tempietto alle Fonti del Clitunno fa parte del sito UNESCO “I Longobardi in Italia” (2011) (UNESCO). Ogni estate, da quando Gian Carlo Menotti lo fondò nel 1958, il Festival dei Due Mondi riempie la città di musica, teatro e danza tra fine giugno e luglio (Festival di Spoleto). Da luglio 2026 il suo Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti è patrimonio UNESCO, insieme ad altri nove “teatri condominiali” dell’Italia centrale nelle Marche e in Emilia-Romagna (La Nazione). Le informazioni pratiche sono nella nostra guida a Spoleto.
Gubbio
Pietra grigia, strade ripide e il Palazzo dei Consoli che domina la città come una fortezza. Gubbio dà il meglio di sé il 15 maggio, quando la Festa dei Ceri fa correre tre enormi “ceri” di legno per le vie e su per il monte fino alla basilica di Sant’Ubaldo (Italia.it). Nel resto dell’anno, salite sul Monte Ingino con la funivia a cestello. È la più lontana dal sud della regione: meglio vederla partendo da una base al nord.
I borghi che ripagano la strada
- Todi – una delle piazze medievali più belle d’Italia, Piazza del Popolo, e un tempio rinascimentale, Santa Maria della Consolazione, isolato sotto le mura. Meno pullman che ad Assisi o Orvieto.
- Spello – un borgo color miele di vicoli ripidi e fiori alle finestre. Nel fine settimana del Corpus Domini le strade si coprono dei quadri di fiori delle Infiorate, una tradizione documentata almeno dal 1602 (dettagli).
- Montefalco – la “ringhiera dell’Umbria”, patria del Sagrantino, il rosso più importante della regione, e degli affreschi di Benozzo Gozzoli nell’ex chiesa di San Francesco.
- Bevagna – piana, romana, senza fretta. A giugno il Mercato delle Gaite riporta il paese al Medioevo, con i mestieri dell’epoca al lavoro in ciascuna delle sue quattro gaite (Touring Club).
- Narni – la città che diede a C.S. Lewis il nome di Narnia, con una visita sotterranea tra le più belle della regione. Leggete la nostra guida a Narni e quella sala per sala di Narni Sotterranea.
- Norcia – famosa per la norcineria e il tartufo nero, porta dei Sibillini. Si sta ancora ricostruendo dopo i terremoti del 2016, e andarci è una delle cose più utili che si possano fare per lei.
I paesaggi
La Cascata delle Marmore
Costruita dai Romani più di duemila anni fa, la Cascata delle Marmore salta per 165 metri in tre balzi, e l’acqua si apre e si chiude secondo un calendario perché il fiume alimenta anche una centrale idroelettrica. È l’unica cosa in Umbria che va davvero programmata: la nostra guida completa alla Cascata delle Marmore e gli orari di rilascio dell’acqua vi evitano un viaggio a vuoto.
Castelluccio e i Sibillini
Ogni anno, di solito da fine maggio a metà luglio a seconda del meteo, il Pian Grande sotto Castelluccio di Norcia diventa un mosaico di papaveri rossi, senape gialla, fiori di campo blu e bianchi e la lenticchia in fiore che ha reso famoso l’altopiano (SiViaggia). Nei weekend di punta le auto non salgono al paese: si parcheggia e si prende una navetta da prenotare, quindi controllate il piano del traffico prima di partire. Fuori stagione resta un posto immenso e vuoto, bellissimo, ma quasi tutti vengono per i colori.
Il Lago Trasimeno
Il lago più grande della regione e il quarto della penisola, con tre isole raggiunte dal traghetto; l’Isola Maggiore è l’unica abitata (Italia.it). Passignano e Castiglione del Lago sono i paesi intorno a cui costruire una giornata al lago.
Il Lago di Piediluco e la Valnerina
Il lago del sud è più piccolo, più verde e quasi sconosciuto a chi non è della zona: il Lago di Piediluco è a dodici minuti dalla cascata, con il bagno, il canottaggio e le trattorie di pesce di lago. Sopra si apre la Valnerina, la gola del Nera, con i suoi borghi di pietra, le mummie di Ferentillo e l’abbazia di San Pietro in Valle.
Cosa vedere in base al viaggio
| Se… | Date la precedenza a |
|---|---|
| È la prima volta in Umbria | Assisi, Perugia, Orvieto, Spoleto e la Cascata delle Marmore |
| Viaggiate con i bambini | Cascata delle Marmore, Narni Sotterranea, Lago di Piediluco, la funivia di Gubbio |
| Viaggiate per mangiare e bere | Montefalco, Norcia, Bevagna e i paesi del tartufo in Valnerina |
| Cercate natura e cammini | Sibillini e Castelluccio, la Valnerina, i sentieri della Marmore |
| Odiate la folla | Todi al posto di Assisi, Bevagna al posto di Spello, Piediluco al posto del Trasimeno |
Se fate base al sud, la nostra pagina sulle gite di un giorno mette in classifica le mete lontane in base ai tempi d’auto dalla cascata, e gli itinerari mostrano come incastrarle in tre, cinque e sette giorni.
Dove fare base
Per un primo viaggio centrato su Assisi e Perugia, dormite al nord. Se volete la cascata, i laghi, la Valnerina e Spoleto entro mezz’ora, e Roma a un’ora di treno, il sud funziona meglio di quanto si pensi, ed è più tranquillo e di solito più conveniente. Siamo di parte, naturalmente: abbiamo una casa a Collestatte, sopra la cascata, e lo diciamo su ogni pagina. La nostra guida su dove dormire mette a confronto le basi del sud con onestà.
3 giorni nell’Umbria del sud
Il nostro itinerario rilassato di tre giorni nell’Umbria che quasi tutti saltano.
- Il percorso giorno per giorno con i tempi d’auto
- Dove mangiare lungo la strada
- Come incastrare i rilasci della Cascata delle Marmore
Domande frequenti
Qual è il borgo più bello dell’Umbria?
Dipende da cosa cercate. Assisi e Orvieto sono i più spettacolari, Spello e Bevagna i borghi più graziosi, e Todi ha una delle piazze medievali più belle d’Italia. Al sud, Narni è quello che ripaga di più.
Quanti giorni servono per visitare l’Umbria?
Tre giorni bastano per un angolo della regione fatto bene; cinque permettono di aggiungere una grande città d’arte come Assisi o Orvieto; con una settimana si vedono nord e sud senza correre.
Qual è il periodo migliore per visitare l’Umbria?
Da aprile a giugno e da settembre a ottobre: verde, clima mite e fuori dal picco di agosto. Da fine maggio a metà luglio c’è la fioritura di Castelluccio, e la Cascata delle Marmore ha più rilasci nei weekend di primavera ed estate.
Si può visitare l’Umbria senza auto?
In parte. Il treno collega Terni, Spoleto, Foligno, Assisi, Perugia e Orvieto, e Terni è a 60–80 minuti da Roma. Borghi, Valnerina, Castelluccio e laghi sono molto più comodi in auto.
Quali sono i siti UNESCO dell’Umbria?
Assisi, iscritta nel 2000 con i luoghi francescani, e i monumenti longobardi di Spoleto e Campello sul Clitunno, parte del sito seriale “I Longobardi in Italia. Luoghi del potere” iscritto nel 2011. Da luglio 2026 se n’è aggiunto un terzo: il Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti di Spoleto, uno dei dieci “teatri condominiali all’italiana” del Settecento e dell’Ottocento dell’Italia centrale iscritti insieme.