Labro – il balcone sopra il lago

Lago di Piediluco

Informazioni verificate: luglio 2026. Labro è tecnicamente oltre il confine con il Lazio – 10–15 minuti d’auto da Piediluco – ed è il panorama a cui mandiamo ogni ospite al tramonto.

Il borgo collinare di Labro, con le case di pietra che salgono a gradoni fino alla torre sulla sommità
Labro dal basso – case di pietra impilate su per tutta la collina fino alla torre in cima. Foto: Antichitera, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

Labro è un cono di pietra grigia impilato sopra l’estremità opposta del Lago di Piediluco – circa 350 abitanti, un centro medievale chiuso alle auto, e la migliore vista dall’alto sul lago di tutta la zona. Cinquant’anni fa era quasi vuoto. Quello che è successo dopo è una delle storie silenziose di recupero meglio riuscite d’Italia.

Il borgo che è tornato

Dal 1968 l’architetto belga Ivan Van Mossevelde ha guidato il restauro del borgo quasi abbandonato – solo pietra locale, legno e cotto, con l’impianto medievale lasciato intatto – e ha attirato artisti e intellettuali a stabilirsi nelle case recuperate (la storia; l’archivio dell’architetto stesso). Il risultato è quella cosa rara: un borgo restaurato che sembra abitato invece che imbalsamato. Oggi Labro sventola la Bandiera Arancione del Touring Club – uno dei soli tre borghi della provincia di Rieti ad averla (Visit Lazio).

Cosa fare (con calma – è proprio questo il punto)

  • Salite da Porta Reatina e perdetevi apposta – il centro storico si percorre rigorosamente a piedi, una spirale di vicoli, archi e scalinate cariche di fiori. Mettete in conto un’ora senza fretta.
  • Il castello: il Castello Nobili Vitelleschi appartiene alla stessa famiglia da mille anni e apre per visite guidate su appuntamento – sale arredate, archivi di famiglia, una terrazza panoramica – oltre a matrimoni e qualche camera per gli ospiti. Scrivete in anticipo (castellodilabro@gmail.com); non ci sono orari fissi di apertura al pubblico.
  • Mangiate da Boccondivino: la minuscola osteria-enoteca (sei o sette tavoli) è la tavola seria del paese – con il vino al centro, cucina del posto, attualmente valutata 4,8/5 su circa 400 recensioni (TripAdvisor). Prenotate – con così pochi tavoli non è facoltativo.
  • Il tramonto: il motivo per cui siete qui. Dalla parte alta del paese il lago si distende là sotto con la Rocca di Piediluco di fronte; nella sera giusta l’acqua diventa color rame.

Abbinatelo a Greccio

Venti minuti più avanti c’è il santuario francescano di Greccio, appeso alla sua parete di roccia – dove san Francesco mise in scena il primo presepe nel Natale del 1223. L’ingresso è gratuito (tutti i giorni 9:00–18:00, fino alle 19:00 a luglio–agosto; le visite di gruppo guidate dai frati vanno prenotate con circa un mese di anticipo). Labro + Greccio + un pranzo sul lago è una mezza giornata completa e silenziosamente eccellente – è il Giorno 2 del nostro itinerario per un weekend alla cascata.

Come arrivare

Dal paese di Piediluco sono 8 km – circa 10–15 minuti sulla strada che sale. Da Collestatte, 20–25 minuti. Parcheggiate sotto il paese e salite a piedi; il centro è chiuso alle auto e l’avvicinamento è parte dell’esperienza.

Domande frequenti

Vale la pena visitare Labro?

Per un’ora e un tramonto, assolutamente sì – è il borgo più suggestivo entro 20 minuti dalla cascata, e la vista sul lago è la migliore della zona. Venite nel tardo pomeriggio, passeggiate, mangiate da Boccondivino, tornate a casa con il buio.

Si può visitare il castello di Labro?

Sì, su appuntamento – la famiglia Nobili Vitelleschi organizza visite guidate su richiesta anziché con orari fissi. Contattate il castello prima del viaggio.

Labro è in Umbria?

No – è appena oltre il confine, nel Lazio (provincia di Rieti), ed è esattamente per questo che la maggior parte delle guide sull’Umbria se lo perde. Al lago del confine non importa nulla, e non dovrebbe importare nemmeno a voi.

Torna in alto