Labro – il balcone sopra il lago

Lago di Piediluco

Informazioni verificate: ottobre 2026. Labro è tecnicamente oltre il confine con il Lazio – 10–15 minuti d’auto da Piediluco – ed è il panorama a cui mandiamo ogni ospite al tramonto.

Il borgo collinare di Labro, con le case di pietra che salgono a gradoni fino alla torre sulla sommità
Labro dal basso – case di pietra impilate su per tutta la collina fino alla torre in cima. Foto: Antichitera, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

Labro è un cono di pietra grigia impilato sopra l’estremità opposta del Lago di Piediluco – circa 350 abitanti, un centro medievale chiuso alle auto, e la migliore vista dall’alto sul lago di tutta la zona. Cinquant’anni fa era quasi vuoto. Quello che è successo dopo è una delle storie silenziose di recupero meglio riuscite d’Italia.

Il borgo che è tornato

Dal 1968 l’architetto belga Ivan Van Mossevelde ha guidato il restauro del borgo quasi abbandonato – solo pietra locale, legno e cotto, con l’impianto medievale lasciato intatto – e ha attirato artisti e intellettuali a stabilirsi nelle case recuperate (la storia; l’archivio dell’architetto stesso). Il risultato è quella cosa rara: un borgo restaurato che sembra abitato invece che imbalsamato. Oggi Labro sventola la Bandiera Arancione del Touring Club – uno dei soli tre borghi della provincia di Rieti ad averla (Visit Lazio).

Le case chiare di pietra di Labro in cima a una collina verde sopra i boschi, con canne e lago azzurro in primo piano
Labro visto dal Lago di Piediluco: il borgo di pietra restaurato corona ancora la sua collina. Foto: Justinawind, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Il salvataggio cominciò come una scelta di famiglia: fu la marchesa Ottavia Nobili Vitelleschi, della famiglia che un tempo governava Labro, a chiamare l’architetto belga Ivan Van Mossevelde per riportare a nuova vita l’antico borgo (Experience Lazio).

Cosa fare (con calma – è proprio questo il punto)

  • Salite da Porta Reatina e perdetevi apposta – il centro storico si percorre rigorosamente a piedi, una spirale di vicoli, archi e scalinate cariche di fiori. Mettete in conto un’ora senza fretta.
  • Il castello: il Castello Nobili Vitelleschi custodisce un archivio di famiglia con documenti che risalgono a quasi mille anni fa, e apre per visite guidate su appuntamento – sale arredate, archivi di famiglia, una terrazza panoramica – oltre a matrimoni e qualche camera per gli ospiti. Scrivete in anticipo (castellodilabro@gmail.com); non ci sono orari fissi di apertura al pubblico.
  • Mangiate da Boccondivino: la minuscola osteria-enoteca (sei o sette tavoli) è la tavola seria del paese – con il vino al centro, cucina del posto, attualmente valutata 4,8/5 su circa 400 recensioni (TripAdvisor). Prenotate – con così pochi tavoli non è facoltativo.
  • Il tramonto: il motivo per cui siete qui. Dalla parte alta del paese il lago si distende là sotto con la Rocca di Piediluco di fronte; nella sera giusta l’acqua diventa color rame.
Le case di pietra di Labro impilate su una collina boscosa fino al castello e alla torre quadrata in cima, al crepuscolo
Labro al crepuscolo, con il Castello Nobili Vitelleschi e la sua torre sul gradone più alto del borgo. Foto: 66colpi, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Labro è a 630 metri ed è costruito su tre gradoni: in alto il castello e la torre, poi i palazzi nobiliari, infine le case della gente comune, il tutto dentro mura merlate con tre porte d’accesso (Experience Lazio).

Abbinatelo a Greccio

Venti minuti più avanti c’è il santuario francescano di Greccio, appeso alla sua parete di roccia – dove san Francesco mise in scena il primo presepe nel Natale del 1223. L’ingresso è gratuito (tutti i giorni 9:00–18:00, fino alle 19:00 a luglio–agosto; le visite di gruppo guidate dai frati vanno prenotate con circa un mese di anticipo). Labro + Greccio + un pranzo sul lago è una mezza giornata completa e silenziosamente eccellente – è il Giorno 2 del nostro itinerario per un weekend alla cascata.

Un semplice pulpito di legno addossato alla roccia viva dentro il santuario, con una croce di legno alla parete
Dentro il santuario di Greccio: il pulpito ligneo di San Bernardino da Siena, addossato alla roccia. Foto: Pietro, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Come arrivare

Dal paese di Piediluco sono 8 km – circa 10–15 minuti sulla strada che sale. Da Collestatte, 20–25 minuti. Parcheggiate sotto il paese e salite a piedi; il centro è chiuso alle auto e l’avvicinamento è parte dell’esperienza.

Domande frequenti

Vale la pena visitare Labro?

Per un’ora e un tramonto, assolutamente sì – è il borgo più suggestivo entro 20 minuti dalla cascata, e la vista sul lago è la migliore della zona. Venite nel tardo pomeriggio, passeggiate, mangiate da Boccondivino, tornate a casa con il buio.

Si può visitare il castello di Labro?

Sì, su appuntamento – la famiglia Nobili Vitelleschi organizza visite guidate su richiesta anziché con orari fissi. Contattate il castello prima del viaggio.

Labro è in Umbria?

No – è appena oltre il confine, nel Lazio (provincia di Rieti), ed è esattamente per questo che la maggior parte delle guide sull’Umbria se lo perde. Al lago del confine non importa nulla, e non dovrebbe importare nemmeno a voi.

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