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Fatti verificati: 9 ottobre 2026. Date di raccolta dal calendario umbro per specie; verificate l’apertura esatta sul calendario della Regione Umbria, che è la fonte che fa fede.

L’anno del tartufo riparte questa settimana. Dopo un buco vero – le prime tre settimane di settembre, quando qui non usciva legalmente da terra niente di locale – l’ingrediente che definisce la valle torna in stagione.
Vale la pena essere precisi su che cosa apre e quando, perché “stagione del tartufo” viene usato per indicare quattro cose diverse, e le differenze sono la differenza fra una buona cena e una costosa delusione.
Che cosa apre adesso
| Tartufo | Stagione | Che cos’è |
|---|---|---|
| Scorzone (tartufo nero estivo) | Chiuso il 31 agosto | Il più delicato, quello che regge i mesi caldi. Via fino al prossimo maggio. |
| Bianco (tartufo bianco) | Apre a fine settembre | Quello caro. Si lamella crudo, mai cotto. |
| Uncinato (scorzone invernale) | 1 ottobre – 31 gennaio | Il cavallo da lavoro dell’autunno. Buono, e molto meno costoso del bianco. |
| Nero pregiato (tartufo nero pregiato) | 1 dicembre – 15 marzo | Quello per cui la Valnerina è davvero famosa. Non ancora. |
Sul tartufo bianco le fonti che troviamo divergono leggermente – alcune indicano l’ultima domenica di settembre, altre il 1 ottobre. In ogni caso è dentro entro l’inizio di ottobre. La data dell’uncinato non è ambigua.

L’Umbria ha anche un tartufo di primavera, il bianchetto (Tuber borchii), che si raccoglie dal 15 gennaio fino ad aprile: un buon pretesto per una visita a fine inverno, quando il pregiato si avvia alla chiusura (Prodotti di Norcia; Fortunati Antonio).
La cosa che vale la pena dire ad alta voce
Il tartufo che quasi tutti hanno in mente quando prenotano un viaggio qui è il nero pregiato, e non apre fino al 1 dicembre. Da adesso ad allora si mangia molto bene – l’uncinato è un tartufo vero e il bianco è un tartufo serio – ma l’ingrediente simbolo della valle è ancora a due mesi di distanza.
Quindi, se per voi è possibile un viaggio a dicembre, gennaio o febbraio, quelli sono i mesi in cui questo posto dà il meglio nel piatto. Sono anche il periodo più tranquillo e più freddo dell’anno: che sia il prezzo da pagare o il motivo del viaggio dipende da chi viaggia.
Nel frattempo, la domanda utile al ristorante non è “c’è il tartufo?” ma “quale tartufo, ed è fresco?” Una buona osteria risponde senza esitare, e vi dice se quello in carta è conservato o viene da fuori regione. È una cosa normale e spesso ottima – solo, non deve esservi venduta come tartufo nero fresco della Valnerina a ottobre.

Se volete vederlo, non solo mangiarlo
Le cavate si fanno per tutto l’autunno con tartufai autorizzati e i loro cani. Due cose da chiedere prima di prenotare: quale specie cercherete, e se in quella data è in stagione. Entrambe le risposte devono essere immediate. La nostra guida al tartufo ha il calendario completo e racconta com’è fatta davvero una cavata; la pagina sui borghi spiega dove conviene mettere base per farlo.
La cerca è vietata di notte, da mezz’ora dopo il tramonto a mezz’ora prima dell’alba: se qualcuno vi propone una cerca al chiaro di luna, lasciate perdere (L.R. Umbria 8/2004).
Fonti
- Calendario umbro di raccolta per specie: prodottidinorcia.it e fortunatiantonio.it. Dove i due divergono sull’apertura del tartufo bianco, l’abbiamo detto sopra invece di sceglierne uno.
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