La chiesa di Sant'Erasmo di Cesi sulle pendici basse del Monte Torre Maggiore

Escursioni

Monte Torre Maggiore – l’escursione archeologica

È la camminata per chi in cima vuole trovare qualcosa di più di un panorama. Il Monte Torre Maggiore, con i suoi 1.120 metri la vetta più alta dei monti del Ternano, porta sulla sommità i resti di due templi antichi – e la salita passa per una chiesetta romanica del XII secolo dentro mura preromane (Vivi Terni).

Foto: ImagoAnimae, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

Informazioni verificate: ottobre 2026. La migliore camminata “rovine e panorama” dalle nostre parti – un tempio preromano su una vetta di 1.120 metri sopra Cesi. Una vera mezza giornata tra pietre antiche, con una vista autentica come ricompensa.

Cosa c’è lassù

Gli scavi sulla vetta hanno portato alla luce due santuari con tempio – uno datato al VI secolo a.C., l’altro al II-I secolo a.C. – che fanno della montagna un luogo di culto dei popoli antichi della zona, con una soglia in travertino a segnare il recinto sacro. Gli scavi hanno restituito una serie notevole di bronzetti votivi dalle figure stilizzate, oggi esposti al Museo Archeologico di Terni (vale la pena abbinarlo alla camminata). Trovarsi in mezzo a tutto questo, in quota, è un’esperienza davvero insolita.

Una folgore in bronzo dorato trovata tra le offerte fa pensare che il santuario fosse dedicato a Giove Fulguratore (Iuppiter Fulgurator); il ricordo è rimasto nei nomi dati più tardi alla vetta, “Ara Maior” e “Monte Peracle” (Umbria Turismo).

Il percorso – la versione onesta

L’avvicinamento classico parte da Cesi (un borgo ai margini della conca ternana), lungo un sentiero segnato che sale, passando per la chiesa di Sant’Onofrio, fino al pianoro di Sant’Erasmo, con le sue mura preromane e la chiesetta romanica del XII secolo e prosegue fino alla vetta. Italia.it classifica l’anello da Cesi come difficile, un’uscita da giornata intera. È una vera escursione di montagna, da mezza giornata a una giornata intera, con un dislivello reale – non una passeggiata – quindi calcolate tempo in abbondanza, portate acqua e d’estate partite presto.

Una piccola chiesa di pietra con tetto in coppi su un pianoro erboso, con antiche mura di pietra sotto e bosco davanti
La chiesa di Sant’Erasmo sul suo pianoro cinto di mura, la sosta naturale a metà salita da Cesi. Foto: Claudio Domiziani, Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.5

Il pianoro di Sant’Erasmo, a metà salita, merita una sosta vera: nelle sue mura poligonali, opera dei primi Umbri, si aprono ancora due accessi originali, e lo sguardo arriva al Terminillo e, nelle giornate limpide, fino al Soratte (italia.it).

Per chi è adatta

Meglio dai ragazzi più grandi in su – la salita è continua e il terreno in vetta è esposto. Scarpe solide, acqua in abbondanza (date per scontato che sulla montagna non ce ne sia) e, d’estate, partenza presto.

Da abbinare

La montagna si alza sopra Cesi, vicino a Carsulae – una mattina di escursione ai templi e un pomeriggio nella città romana fanno una giornata di archeologia con i fiocchi. L’Umbria romana → · Carsulae →

Il borgo di Cesi disteso ai piedi di una montagna ripida e rocciosa, con uliveti e boschi sotto
Cesi sotto la sua montagna: il borgo da cui parte il percorso classico verso la vetta. Foto: LigaDue, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Domande frequenti

Cosa c’è in cima al Monte Torre Maggiore?

I resti di due templi antichi – uno del VI secolo a.C., uno del II-I secolo a.C. – sulla vetta a 1.120 metri sopra Cesi. I bronzetti votivi trovati lassù sono al museo archeologico di Terni.

Quanto è difficile l’escursione al Monte Torre Maggiore?

Italia.it la classifica come difficile e da giornata intera: si sale da Cesi, si passa per Sant’Erasmo e si arriva in vetta.

Torna in alto