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Narni Sotterranea: la visita sala per sala
Una chiesa nascosta, una cisterna romana e una cella dell’Inquisizione coperta dal codice segreto di un prigioniero, sotto una città a 30 minuti dalla cascata. Orari, prezzi e come prenotare.
Foto: Nicholas Gemini, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
Informazioni verificate: ottobre 2026, sul sito ufficiale e sulle FAQ di Narni Sotterranea. Orari e prezzi cambiano: controllate prima di partire.
Narni Sotterranea è l’ora e mezza più bella che si possa passare a Narni, e si passa sottoterra. Sotto un ex convento domenicano ci sono una chiesa medievale affrescata, una cisterna romana, la sala in cui l’Inquisizione interrogava i prigionieri e una cella le cui pareti uno di loro ha riempito di simboli cifrati. Si entra solo con la visita guidata, e la visita si prenota solo per telefono. Ecco come funziona e cosa si vede, sala per sala.
Narni Sotterranea in breve
Un varco in un muro, 1979
Tutto comincia con sei giovani speleologi del gruppo UTEC di Narni che nel 1979 esplorano i sotterranei del vecchio convento di San Domenico. Si infilano in un varco in un muro e si ritrovano in un ambiente affrescato in cui nessuno, a memoria d’uomo, era più entrato. Per aprirlo al pubblico ci vogliono altri quindici anni: dal 1994 i volontari dell’Associazione Culturale Subterranea gestiscono il sito e tutte le visite (sito ufficiale).
Quello che rende la visita diversa dalle altre è che la ricerca non si è mai fermata. L’associazione ha passato decenni nell’Archivio dell’ex Sant’Uffizio in Vaticano e nell’archivio del Trinity College di Dublino per ricostruire chi fu rinchiuso qui e perché. Le guide raccontano questa indagine mentre vi accompagnano, ed è per questo che si esce parlando di un prigioniero del Settecento come se lo si fosse conosciuto.
Cosa si vede, sala per sala
1. Sotto San Domenico
Il percorso parte dai sotterranei del complesso conventuale di Santa Maria Maggiore, oggi chiamato San Domenico perché lo ampliarono i Padri Domenicani nel XIV secolo. Nella prima sala un breve video immersivo racconta la scoperta del 1979.
2. La chiesa nascosta
Poi si entra nell’ambiente trovato dagli speleologi: una chiesa del XIII secolo, nota come Santa Maria della Rupe, con affreschi tra i più antichi della città. In origine era dedicata all’Arcangelo Michele, che si riconosce ancora sulla parete. Sotto il pavimento vetrato si vedono i ritrovamenti archeologici più recenti, e una ricostruzione virtuale mostra come lo spazio è cambiato nei secoli: da cappella in grotta ad aula capitolare dei frati, fino a cantina in epoca molto più tarda.
3. La cisterna romana
Attraverso un varco nella muratura si passa in un locale costruito attorno a una cisterna romana, probabilmente parte di una domus. È qui che le guide parlano dell’ingegneria idraulica romana e dell’acquedotto della Formina, che portava l’acqua all’antica Narnia scavando sotto le colline; grazie agli effetti speciali, per un minuto vi sembra di entrare nel cunicolo.
4. La Stanza dei Tormenti
Un lungo corridoio porta a una grande sala dove il Tribunale dell’Inquisizione conduceva gli interrogatori. Il nome, Stanza dei Tormenti, non l’hanno inventato le guide: è quello che compare nei documenti ritrovati negli Archivi Vaticani e al Trinity College di Dublino. Umbria Turismo colloca gli interrogatori tra il XVI e il XIX secolo (Umbria Tourism).
5. La cella

È la stanza per cui si viene. La piccola cella accanto al tribunale è coperta di segni incisi nell’intonaco da chi ci fu rinchiuso. Un prigioniero lasciò qualcosa di più ragionato: un codice grafico di simboli alchemici e massonici che, secondo l’associazione, non è ancora stato decifrato del tutto. Si chiamava Giuseppe Andrea Lombardini, caporale delle guardie del Sant’Uffizio di Spoleto, arrestato e processato nel 1759; usò i muri per registrare la sua prigionia e proclamarsi innocente (Umbria Tourism). Sul sito ufficiale c’è un lungo studio sul significato dei simboli, per chi vuole infilarsi in quel labirinto.
6. Gli ultimi ritrovamenti
Gli scavi negli ambienti superiori hanno riportato alla luce alcune sepolture (uno dei defunti “racconta” la sua storia con un’altra ricostruzione virtuale), una cripta del XII secolo e l’abside dell’antica chiesa di Santa Maria Maggiore, cattedrale di Narni in epoca bizantina, con un notevole tratto del suo pavimento musivo policromo del VI secolo (sito ufficiale). Sono scoperte più recenti di quasi tutte le guide: non stupitevi se la visita comprende qualcosa che online non trovate.
Orari 2026
| Periodo | Quando si visita |
|---|---|
| 1 aprile – 15 giugno | Sabato e festivi, 10:00–17:30, partenze ogni 30 minuti |
| 16 giugno – 30 settembre | Sabato e festivi, 10:00–17:30 ogni 30 minuti; giorni feriali alle 11:00, 11:30, 12:00, 15:00, 15:30 e 16:00. Il venerdì una visita guidata in inglese alle 14:30, su prenotazione (€12 adulti, €8 ridotti) |
| 1 ottobre – 31 marzo | Sabato e festivi, 11:00–16:00 (chiuso a Natale) |
Fonte: narnisotterranea.it, verificato il 9 ottobre 2026. Nei giorni di maggiore affluenza le partenze aumentano; per i gruppi si possono concordare altri orari.
Biglietti
| Biglietto | Prezzo |
|---|---|
| Intero | €8 |
| Ridotto | €5 |
| Gruppi oltre 20 persone | €7 a testa |
| Scuole | €5 (elementari e medie) · €6 (superiori) |
Le FAQ ufficiali non specificano chi ha diritto al ridotto; un vecchio listino sullo stesso sito lo indicava per i bambini dai 6 agli 11 anni, con ingresso gratuito sotto i 6: chiedetelo quando prenotate. Due cose utili: il biglietto vale un anno come tessera sconti (NarniAdventures, alcuni ristoranti di Narni e i biglietti interi di altri siti convenzionati, tra cui la Cascata delle Marmore), e chi arriva a Narni-Amelia con un biglietto regionale Trenitalia ha diritto a uno sconto.
Prenotare: solo al telefono
Ogni visita va prenotata, e l’associazione è chiarissima sul come: al telefono, al 339 1041645 o allo 0744 722292, tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18. Niente email, SMS, WhatsApp o social. Nei periodi di punta la linea può risultare occupata: insistete, e prenotate almeno il giorno prima.
Presentatevi in biglietteria 10 minuti prima dell’orario. Chi arriva più di 15 minuti dopo la partenza non può aggregarsi e perde la visita senza rimborso. Il centro storico è ZTL: calcolate mezz’ora per parcheggiare e salire a piedi.
Per chi è adatta
- Bambini: secondo l’associazione la visita è adatta ad adulti, bambini e scolaresche, con un racconto calibrato sull’età.
- Claustrofobia: gli ambienti sono ampi, con porte e finestre. Non è un percorso in cunicoli.
- Accessibilità: su prenotazione i locali sono accessibili a persone in carrozzina, non vedenti e sordi. Ditelo quando chiamate.
- Cani: ammessi al guinzaglio.
- Foto: durante la visita non si possono fare, ma le foto professionali si scaricano gratis dal sito dell’associazione.
- Stranieri: audioguida gratuita via QR code in inglese, francese e tedesco, testi scritti in altre nove lingue.
Come arrivare e dove parcheggiare
L’ingresso è nei giardini pubblici di San Bernardo, dietro l’ex chiesa di San Domenico, accanto alla Casa del Popolo. Il consiglio dell’associazione, che è anche il nostro: non entrate in auto nel centro. Lasciate la macchina al parcheggio del Suffragio (“Parcheggio centro storico”) su Via Roma, salite con gli ascensori fino a Via Garibaldi e Piazza dei Priori e camminate una decina di minuti; se è pieno, c’è il parcheggio di Via Cappuccini Nuovi vicino all’ospedale, a 15 minuti a piedi. In treno, la stazione di Narni-Amelia è sulla linea Roma–Ancona, con il servizio Narni Link fino al centro. Dalla Cascata delle Marmore o da Collestatte calcolate circa 30 minuti d’auto.
Farne una giornata
La visita occupa una mattina o un pomeriggio: il resto lo fa la città, con la Rocca Albornoziana in alto, il Ghirlandaio di Palazzo Eroli e il Ponte d’Augusto in rovina più in basso, tutto nella nostra guida a Narni, insieme a dove mangiare. In primavera c’è la Corsa all’Anello, che trasforma l’intera città. E per chi vuole qualcosa di più fisico, la stessa associazione gestisce NarniAdventures, un percorso avventura al coperto nel Lacus sotto Piazza Garibaldi, e la visita speleologica di circa 700 metri dentro l’acquedotto romano della Formina (da maggio a ottobre, festivi e prefestivi, minimo quattro persone, €30 con guida, casco e assicurazione; i nominativi vanno inviati almeno 10 giorni prima). Poi si risale la valle del Nera e si chiude la giornata alla Cascata delle Marmore con il rilascio della sera.
I luoghi nascosti dell’Umbria del sud
I posti intorno alla cascata davanti ai quali quasi tutti passano senza fermarsi, sotterranei di Narni compresi.
- I borghi tranquilli che valgono la deviazione
- Dove la gente del posto fa il bagno, cammina e mangia
- Come incastrarli intorno alla cascata
Domande frequenti
Bisogna prenotare Narni Sotterranea?
Sì. Ogni visita è guidata e va prenotata al telefono, al 339 1041645 o allo 0744 722292 (tutti i giorni 9–13 e 15–18). Non si accettano prenotazioni via email, SMS, WhatsApp o social.
Quanto costa Narni Sotterranea?
Nel 2026 il biglietto intero costa €8 e il ridotto €5; i gruppi oltre le 20 persone pagano €7 a testa. Chiedete al momento della prenotazione chi ha diritto al ridotto.
Quanto dura la visita a Narni Sotterranea?
Circa 75–90 minuti, a seconda del numero di partecipanti. Arrivate 10 minuti prima: con più di 15 minuti di ritardo si perde la visita.
Narni Sotterranea è aperta durante la settimana?
Solo d’estate. Dal 16 giugno al 30 settembre ci sono visite nei giorni feriali alle 11:00, 11:30, 12:00, 15:00, 15:30 e 16:00; nel resto dell’anno si visita il sabato e nei festivi.
Narni Sotterranea è adatta ai bambini?
Sì: l’associazione la descrive adatta ad adulti, bambini e scolaresche, gli ambienti sono ampi e la temperatura è mite tutto l’anno.
Dove si parcheggia per Narni Sotterranea?
Al parcheggio del Suffragio (Parcheggio centro storico) su Via Roma, poi ascensori fino a Via Garibaldi e circa 10 minuti a piedi. In alternativa Via Cappuccini Nuovi, vicino all’ospedale.