La storia industriale

Terni, la città dell'acciaio sotto la Cascata delle Marmore

Storia e patrimonio

La storia industriale

Tutti visitano la Cascata delle Marmore. Quasi a nessuno viene detto che il motivo per cui si accende e si spegne sta dieci minuti più a valle: Terni, la città dell’acciaio che ha industrializzato questa valle e si è presa la cascata per farne energia. È il capitolo meno romantico della storia della zona e, per chiunque sia curioso di capire come funziona davvero questo posto, il più interessante.

Informazioni verificate: luglio 2026. È il capitolo che nessuno racconta ai visitatori – ed è quello che spiega perché la cascata ha un interruttore.

Perché Terni è diventata “la Manchester d’Italia”

Il 10 marzo 1884 l’imprenditore veneto Vincenzo Stefano Breda fondò la Società degli Alti Forni, Fonderie ed Acciaierie di Terni (SAFFAT) (la storia dell’azienda). Terni aveva le due cose che l’industria pesante cercava: acqua in caduta in abbondanza per produrre energia, e una posizione nell’entroterra, lontana dalla costa. Divenne una città dell’acciaio e delle armi, produttrice di acciaio di alta qualità per gli armamenti – corazze e acciaio per i grossi calibri – e crebbe così in fretta da guadagnarsi il soprannome di “Manchester d’Italia”. Quel DNA industriale è il motivo per cui il centro di Terni ha un aspetto più novecentesco dei borghi collinari intorno: fu costruito intensamente, bombardato in guerra e ricostruito.

L’interruttore della cascata, spiegato

Ecco la parte che conta per la vostra visita. Dagli anni Venti la società costruì il sistema idroelettrico che ancora oggi governa il Velino: una diga mobile che regola la portata del fiume, il Lago di Piediluco usato come serbatoio e la centrale di Galleto (inaugurata nel 1929) che trasforma il salto in elettricità (secondo la storia aziendale). Poiché quell’acqua vale più come energia che come spettacolo, la portata sulla cascata viene deviata per la produzione e rilasciata per i turisti a orario – ed è esattamente per questo che esiste un calendario da controllare. La cascata che fotografate è il surplus di cui le turbine non hanno bisogno in quell’ora. Gli orari di rilascio di questo mese →

Papigno — chimica, poi cinema

Appena fuori Terni, il paese di Papigno ospitava un grande stabilimento chimico per il carburo, legato alla stessa economia industriale dell’acqua. Tra la fine degli anni Novanta e gli anni Duemila i suoi capannoni furono trasformati in studi cinematografici: Roberto Benigni usò gli studi di Papigno per produzioni tra cui Pinocchio (2002), e il sito è legato al suo lavoro per La vita è bella / La tigre e la neve. Gli studi caddero poi in abbandono. È una nota a piè di pagina insolitamente cinematografica per una fabbrica chimica.

CAOS — l’arte nella vecchia fabbrica chimica

La tappa culturale più gratificante di Terni riutilizza un altro pezzo della città industriale: il CAOS (Centro Arti Opificio Siri), il centro per le arti ricavato dentro un’ex fabbrica chimica, che ospita la pinacoteca civica, il museo archeologico e spazi espositivi – aperto giovedì–domenica, €5 (€3,50 ridotto) con biglietto cumulativo (orari e biglietti; di più sulla nostra pagina su Terni) – ed è nel museo archeologico che sono esposti i bronzetti votivi del tempio del Monte Torre Maggiore.

Cosa si può vedere davvero

Le acciaierie in attività non si visitano, ma la storia industriale si legge a occhio nudo: la scala del centro di Terni, la centrale di Galleto e il sistema di dighe salendo verso Piediluco, Papigno sulla strada della cascata, e il CAOS nella vecchia fabbrica Siri. Abbinatela alla cascata per la giornata completa sul tema “come è stato ingegnerizzato questo paesaggio”.

Domande frequenti

Perché la Cascata delle Marmore si accende e si spegne?

Perché la sua acqua serve a produrre energia idroelettrica. Un sistema costruito dalle acciaierie di Terni a partire dagli anni Venti (diga, Lago di Piediluco come serbatoio, la centrale di Galleto del 1929) devia il fiume Velino per la produzione e lo rilascia sulla cascata secondo un calendario pubblicato.

È stato girato qualche film vicino a Terni?

Sì – l’ex sito industriale di Papigno fu trasformato in studi cinematografici usati da Roberto Benigni, tra l’altro per Pinocchio (2002). Stiamo verificando i dettagli precisi delle altre produzioni prima di riportarli.

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