Organizzare il viaggio

Informazioni verificate: luglio 2026. Prima di fissare il programma, controllate gli orari di rilascio dell’acqua per le vostre date.
Tre giorni sono il punto in cui questa zona comincia a mostrarvi quello che ha davvero. Il primo e il secondo giorno sono il weekend della cascata – la cascata a piena portata, il lago, il tramonto da Labro – e il terzo risale la nostra valle, la Valnerina, che è la parte a cui nessuna guida vi prepara.
Giorni 1–2 – il weekend della cascata
Seguite alla lettera il programma di due giorni: arrivo + rilascio pomeridiano + Balcone degli Innamorati + cena nel borgo (+ il rilascio serale illuminato, se è un sabato d’estate), poi la giornata al lago – barca, bagno, pranzo a base di coregone, Labro all’ora d’oro.
Giorno 3 – la giornata in Valnerina
- Mattina – il fiume, a modo vostro. Due ottime opzioni, entrambe da prenotare in anticipo: la discesa soft per famiglie o un vero tratto di rafting con gli operatori di Papigno/Ferentillo (prezzi ed età – attenzione, il tratto di IV grado è riservato agli adulti tra i 18 e i 55 anni), oppure le e-bike sul percorso lungo il fiume – il tratto cascata–Arrone–Ferentillo della ciclabile del Nera è piatto, bellissimo e adatto alle famiglie.
- ~11:30 – caffè come chi ci vive: cornetti al Bar All’Isola sotto Arrone; dieci minuti nella Terra, il borgo alto cinto di mura, per la torre con l’ulivo che le cresce in cima.
- ~12:30 – le mummie. Venti minuti macabri e indimenticabili nella cripta di Ferentillo (telefonate prima – gli orari sono informali; i bambini piccoli più impressionabili questa la saltano).
- ~13:30 – il pranzo al tartufo. Piermarini, a cinque minuti – la famiglia cava i propri tartufi, e il pranzo qui è il pasto per cui il viaggio verrà ricordato. Prenotatelo nel momento in cui prenotate la villa; passate alla versione caccia al tartufo mattutina + pranzo se preferite i cani al fiume (come funzionano le cacce).
- ~15:30 – San Pietro in Valle. L’abbazia longobarda sul versante tranquillo della valle – un altare scolpito e firmato dell’VIII secolo e il ciclo di affreschi che guarda già a Giotto (note per la visita).
- Tardo pomeriggio – ridiscendete la valle senza fretta, con le deviazioni facoltative valutate nella guida ai borghi: i vicoli di Casteldilago, il balcone di Montefranco se il cielo è limpido. Se resta energia, la finestra serale della cascata è il bicchiere della staffa.
Varianti stagionali
Inverno: sostituite la mattina sul fiume con la caccia al tartufo (la stagione migliore del tartufo nero va da novembre a marzo) e controllate con attenzione il calendario della cascata. Piena estate: fate il fiume presto, spostate il pranzo tardi e lasciate che sia l’abbazia a offrire l’ombra. Autunno: se capitate in un weekend di Frantoi Aperti, aggiungete la degustazione al frantoio Bartolini di Arrone – l’olio nuovo sulla bruschetta batte qualsiasi dessert.