Una cascata costruita dai Romani

Cascata delle Marmore

Informazioni verificate: luglio 2026. Le fonti sono elencate in fondo alla pagina.

La Cascata delle Marmore vista da lontano nel paesaggio della valle, sotto un cielo drammatico
La cascata da lontano, incastonata nella valle in cui è stata scavata. Foto: Valerio Clementi, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

La Cascata delle Marmore non è naturale. È un’opera di ingegneria civile vecchia di 2.300 anni che Roma costruì, che papi e città si contesero, che i poeti canonizzarono e che una società elettrica, alla fine, mise a orario. Potrebbe essere la cascata più litigata della storia – e le liti sono la parte migliore.

271 a.C. – il console e la palude

Il problema era la piana di Rieti: il Velino vi ristagnava in una palude malsana e malarica. Nel 271 a.C. il console romano Manio Curio Dentato – il generale che aveva battuto Pirro – ordinò di tagliare un canale nella roccia alle Marmore, facendo precipitare il Velino dalla rupe di 165 metri nel Nera, là sotto. Il canale si chiama ancora Cava Curiana. Risolse il problema di Rieti regalandolo a Terni: quando il Velino era in piena, la valle del Nera si allagava.

Duemila anni di guerre dell’acqua

Quello che seguì è una saga tutta italiana: Rieti (a monte, vuole liberarsi dell’acqua) contro Terni (a valle, non ha voglia di annegare) – discussa davanti al Senato romano in persona, poi rimessa in discussione per secoli. La cava si interrò, le paludi tornarono, e le autorità successive scavarono nuovi canali: in particolare un secondo taglio nel XV secolo e altri lavori pontifici nel XVI, sotto ingegneri inviati dai papi – tra i nomi legati ai lavori, Antonio da Sangallo il Giovane – fino al 1787, quando l’ultima correzione dell’architetto Andrea Vici al salto più basso diede alla cascata sostanzialmente la forma che vedete oggi.

Il Grand Tour la rende famosa

Tra il XVIII e il XIX secolo la cascata era una tappa fissa del Grand Tour. Corot dipinse la gola sottostante; e Byron, nel Childe Harold’s Pilgrimage, regalò alla cascata i suoi versi più citati – la cateratta “orribilmente bella”, “una cateratta senza eguali”. Il Balcone degli Innamorati ha una leggenda tutta sua – la ninfa Nera, un pastore di nome Velino e una gelosia degli dèi finita con lui che si getta dietro di lei; i due fiumi che si incontrano ai piedi della cascata sono, insiste la storia, i due innamorati finalmente insieme. Raccontatela sul balcone; gli spruzzi aiutano.

L’età industriale – la cascata ha un interruttore

Terni divenne “la Manchester d’Italia” proprio grazie a quest’acqua. Dalla fine del XIX secolo il salto alimentò le acciaierie della città, e la centrale idroelettrica di Galleto (1929) mise il Velino al lavoro su scala industriale – circa 530 MW di potenza. Da allora la cascata è diventata un evento a orario: l’acqua si guadagna da vivere nelle turbine e si esibisce per i visitatori nelle finestre pubblicate. È tutta qui la storia dietro il calendario dei rilasci – la cosa che ogni recensione delusa fraintende. La storia industriale più ampia – acciaio, cinema e la centrale stessa – la raccontiamo in Terni industriale.

Oggi

La cascata vende circa mezzo milione di biglietti l’anno, il che ne fa l’attrazione naturale a pagamento più visitata dell’Umbria – un progetto di bonifica vecchio di 2.300 anni che batte la maggior parte dei musei d’Italia. Curio Dentato avrebbe mandato una fattura a qualcuno.

Domande frequenti

La Cascata delle Marmore è artificiale?

Sì – creata nel 271 a.C. da un canale di bonifica romano e riprogettata più volte da allora, l’ultima nel 1787. È la cascata artificiale più alta d’Europa.

Perché ha un orario?

Perché dal 1929 l’acqua alimenta principalmente la centrale idroelettrica di Galleto; i rilasci turistici programmati la mandano invece sulla cascata. Prima l’ingegneria, poi lo spettacolo – come da 2.300 anni.

Quanto è alta?

165 metri in tre salti – il Velino che precipita nella gola del Nera.

Fonti e approfondimenti

Il sito ufficiale del parco; l’ente del turismo dell’Umbria; la voce inglese di Wikipedia, ricca di riferimenti, per la cronologia dei lavori di ingegneria; e per il capitolo industriale, il nostro approfondimento Terni industriale.

Torna in alto